La naturalezza del Cepol con il fondo consiste proprio nella lenta maturazione naturale, a temperatura ideale. È un percorso spontaneo e non indotto, come succede per le altre varietà. Questo ritmo slow permette al vino di far decantare lieviti ed altri residui di maturazione, fino a perdere quelle note asprigne e cariche di sapori pesanti, che gli appartengono al momento dell’imbottigliamento, e diventare un calice di profumi di vigna ed aromi fruttato-boschivi, che lo rendono particolare e diverso da annata ad annata.
Note di degustazione
Lasciarlo riposare al fresco per consentire ai lieviti, che formano appunto il fondo, di decantare, dando così la possibilità di bere un vino limpido. La seconda accortezza: scaraffarlo in modo che si ossigeni, prima di degustarlo.
Il Vino bianco frizzante con il fondo Cepol, una volta scaraffato, non perde la sua briosità: la bollicina rimane viva, piena, persistente ma non pesante, mantiene freschezza, naturalezza e tipicità. Spesso, se bevuto il giorno successivo all’apertura, risulta ancora migliore perché perde i profumi di eccesso e valorizza quelli di frutta e sottobosco dati dalle uve che lo hanno originato. La chicca che quasi nessuno conosce? Il fondo che rimane nella bottiglia può essere utilizzato per aromatizzare diverse ricette in cucina, come arrosti e risotti.











